Hey, this photo is ©Elena Gatti Wedding

Don’t Think

11 Aprile 2017 , EG-Wedding

Don’t Think ovvero l’interminabile ricerca di se stessi.

Ogni tanto mi capita di attraversare dei periodi strani in cui sento la necessità di fermarmi e lasciare che il flusso di pensieri e di emozioni vada da solo.

La scorsa settimana ho deciso di fermarmi non solo per dedicarmi alle fantomatiche “pulizie di primavera”, ma anche perché sentivo il bisogno di staccare e di dedicarmi a me stessa. Ammetto di non essere riuscita pienamente nel mio intento, ho avuto troppe altre cose da fare e a cui pensare, ma il weekend appena passato è stato decisivo e fondamentale.

Nessuno nasce “imparato” e nessuno può mai realmente definirsi arrivato per quanto successo possa avere. Il percorso di ricerca continua, sempre. Se c’è una cosa importante che ho imparato nel corso degli anni è che più si impara e più ci si rende conto di quanto ancora c’è da imparare.

Ad alcuni potrebbe sembrare angosciante, ma invece io trovo che sia una cosa entusiasmante perché significa che in tutta la mia vita potrò continuare a studiare e scoprire cose nuove e non ci sarà mai fine!

Quest’anno la mia fotografia è molto cambiata e non parlo solo di tecnica, ma soprattutto del mio approccio verso questo magnifico strumento di comunicazione.

Fino a non molto tempo fa pensavo troppo e mi perdevo ciò che è realmente fondamentale: non pensare, lasciarsi andare.

Ho iniziato questo percorso di riscoperta di me stessa circa un anno fa e mi rendo conto di essere solo all’inizio. D’ora in poi la mia parola d’ordine sarà Don’t Think. Non pensare, scatta e basta.

Questa domenica ho frequentato un workshop organizzato da un fotografo che ammiro moltissimo, Roberto Panciatici. Lo ammiro non solo per il suo lavoro che trovo semplicemente meraviglioso, ma anche e soprattutto per il suo approccio alla fotografia e alla vita in generale.

Mentre parlava mi sono resa conto che abbiamo moltissime cose in comune, più di quante pensassi, e questo mi ha riempito di speranza.

La strada che ho intenzione di intraprendere sarà dura e impervia perché ho deciso di seguire pienamente il mio istinto e le mie emozioni: Don’t Think.

Ho scelto una foto diversa dal solito per questo articolo, uno scatto tratto da uno dei miei primi set Boudoir, un genere di fotografia cui mi sto avvicinando e di cui mi sto innamorando (se volete saperne di più: http://www.elenagattiph.com/boudoir-with-daniela-aka-ella-bottom-rouge/)

Cari sposi che mi avete scelto per raccontare il vostro matrimonio, sappiate che quest’anno metterò davvero tutta me stessa in questo lavoro, molto più di quanto ho fatto fino ad ora (che comunque non è poco, credetemi).

Non vedo l’ora di iniziare, manca meno di una settimana.

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